PARROCCHIA
S. MARIA REGINA
Via Favana - Busto Arsizio
Telefono 0331-631690

 


CHI SIAMO
 


Ad ovest della città di Busto Arsizio, in un territorio coperto da boschi e prati, qualche decennio fa sorgevano soltanto alcune cascine: Cattabreghetta, Ferrari, Bottigelli, Tri Padron, Favana, Vignone… (le prime quattro sono rimaste come riferimento per l'attuale vita delle cascine!.

In questa realtà, nel primo dopoguerra, grazie alla laboriosità e al sacrificio di gente emigrata dal Veneto in cerca di lavoro (con tante speranze nel cuore ma anche tante sofferenze e rimpianti), nascevano gruppi di casette con giardini ed orti, segno di una tradizione contadina che non voleva spegnersi, ma anche di una forte volontà di integrarsi nel tessuto industriale della Manchester d'Italia. Cominciò così a svilupparsi, senza un piano urbanistico preciso, un quartiere nuovo e sempre più popolato. Anche Dio, in questa realtà di un popolo che aveva vissuto un esodo, volle far sorgere la propria casa. La parrocchia Santa Maria Regina prese vita per iniziativa di don Pini, allora prevosto di San Michele,che intendeva rispondere al bisogno di un quartiere in rapida formazione al di là del cimitero.

La prima pietra fu messa alla fine(??) del 1961 arrivando a consacrare l'altare esattamente il 24 giugno 1964, con la presenza dell’allora Cardinal Giovanni Colombo.

Gli architetti costruttori furono - Carlo Bortoli, Anna Sarian e Antonio Garavaglia - Svilupparono il tema della tenda,disegnando una grande aula ottagonale ad uso del popolo,utilizzando cemento armato per pilastri e travi,mattoni in vista per i muri esterni.

Commentavano il loro progetto con queste parole: ”La chiesa parrocchiale è il luogo in cui convergono i fedeli gravati dei loro pensieri religiosi e materiali e può essere l’espressione culturale e artistica più significativa di una comunità”. Nella costruzione della chiesa si è esclusa la ricerca di un simbolismo fine a se stesso, che pure poteva affascinare i progettisti, per cercare di esprimere con linguaggio di oggi le forme architettoniche tradizionali che più facilmente possono parlare alla religiosità di tutti. Gli spazi interni sono legati tra loro da una continuità di percorso ma anche dalla visione continua del nucleo centrale dominante, per una coralità dell’insieme. La povertà dei materiali, la semplicità della struttura, il gioco della luce sulle superfici, sono elementi ritenuti validi trascrizione in termini architettonici dei pensieri informatori

Divenuta parrocchia ufficialmente il 31 maggio 1967, vi cominciarono a lavorare e a vivere la loro vocazione pastorale don Marco Brivio (1967 - 1971), don Valerio Sosio (1971 - 1991), don Giovanni Olgiati (1991 - 1998), don Norberto Brigatti (dal 1998 – 2008), don Attilio Anzivino (2008 - 2018).
Dal 2018 le parrocchie di Santa Maria Regina e del Redentore sono attualmente chiamate a camminare insieme pastoralmente pur mantenendo le loro originalità. Un segno è che da ottobre 2019 è stato eletto un Consiglio Pastorale Unitario.
Don tiziano Sangalli (2018-2020) assume l'incarico di Parroco delle due parrocchie,  mentre don Sergio Perego assume l'incarico di Vicario di Santa Maria Regina.
Dal 1/09/2020 don Tiziano lascia la guida della Parrocchia per assumere l'incarico di Cappellano del carcere di Bollate. Viene nominato parroco delle due parrocchie don Gaudenzio Santambrogio (2020-....) proveniente dalla comunità pastorale S. Francesco di Monza nella quale aveva l'incarico di Vicario parrocchiale.

Tre diversi coadiutori (don Luigi Castelnuovo, don Enzo Zago, don Enrico Marelli) sono stati presenti nella breve storia della parrocchia, oltre alla figura di seminaristi e diaconi.
La mancanza del prete dell'oratorio (a causa della carenza del clero), ha introdotto una nuova figura di consacrazione femminile: "Le Suore della parrocchia", giovane esperienza diocesana. Per diversi anni si è avuto la presenza di suor Daniela, suor Angela (1999 - 2007), suor Cristina (2007 - 2012).
Dopo di loro, per avere una guida e un coordinamento della vita dell’Oratorio con la Pastorale Giovanile, la parrocchia si è rivolta alla Cooperativa diocesana “Aquila e Priscilla” che ci ha assegnato come “Direttori di oratorio” prima Luisa Zanzottera e attualmente dal 2018 Davide Romanò.
Contemporaneamente allo sviluppo degli insediamenti abitativi, tra i quali anche condomini e villette a schiera, crebbero le iniziative parrocchiali come l'oratorio, il Consiglio pastorale, il Consiglio affari economici, il circolo ACLI,la Corale, il Centro di Ascolto Caritas “Don Marco Brivio”, il Gruppo Liturgico e dei Lettori, il Gruppo Missionario, la Commissione Famiglia. Significative sono due realtà di laici presenti in parrocchia con un mandato particolare: i Ministri straordinari dell’Eucaristia con la missione preziosa di portare regolarmente la S. Comunione ai numerosi malati e anziani che non escono di casa e i Visitatori per la visita alle Famiglie in occasione del S. Natale.

Un’iniziativa particolare, nata sulla intuizione e l’incoraggiamento dell’allora Parroco Don Giovanni Olgiati, è il PALIO delle CASCINE. Una realtà che ha segnato momenti gloriosi e che si cerca di tenere viva perché ha permesso l'integrazione alle numerose famiglie che si sono trasferite in parrocchia e che hanno reso il quartiere ancor più popolato. Attraverso le Cascine si sviluppano proposte di tipo religioso (Rosario nel mese di maggio, Via Crucis in quaresima, Novena natalizia, Messe per i defunti, catechismo dei ragazzi…), di tipo ricreativo (giochi, tornei, feste, viaggi, banchetti comunitari…) e di tipo caritativo (ogni cascina sostiene precisi progetti di aiuto verso i deboli e i poveri). Da menzionare l'artistica Via Crucis, dipinta da vari pittori della città, collocata in diversi punti della parrocchia. Il Palio delle Cascine nel mese di maggio, diventa poi il culmine di un lavoro che si svolge durante tutto l'anno.

50° ANNIVERSARIO 1967/2017

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Redazione Web: don Sergio, Achille, Dario

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