PARROCCHIA
S. MARIA REGINA
Via Favana - Busto Arsizio

 


CHI SIAMO

 


Ad ovest della città di Busto Arsizio, in un territorio coperto da boschi e prati, qualche decennio fa sorgevano soltanto alcune cascine: Cattabreghetta, Ferrari, Bottigelli, Tri Padron, Favana, Vignone… (le prime quattro sono rimaste come riferimento per l'attuale vita delle cascine!.

In questa realtà, nel primo dopoguerra, grazie alla laboriosità e al sacrificio di gente emigrata dal Veneto in cerca di lavoro (con tante speranze nel cuore ma anche tante sofferenze e rimpianti), nascevano gruppi di casette con giardini ed orti, segno di una tradizione contadina che non voleva spegnersi, ma anche di una forte volontà di integrarsi nel tessuto industriale della Manchester d'Italia. Cominciò così a svilupparsi, senza un piano urbanistico preciso, un quartiere nuovo e sempre più popolato. Anche Dio, in questa realtà di un popolo che aveva vissuto un esodo, volle far sorgere la propria casa. La parrocchia Santa Maria Regina prese vita per iniziativa di don Pini, allora prevosto di San Michele,che intendeva rispondere al bisogno di un quartiere in rapida formazione al di là del cimitero.

La prima pietra fu messa alla fine(??) del 1961 arrivando a consacrare la chiesa esattamente il 24 giugno 1964, con la presenza dell’allora Cardinal Giovanni Colombo.

Gli architetti costruttori furono - Carlo Bortoli, Anna Sarian e Antonio Garavaglia - Svilupparono il tema della tenda,disegnando una grande aula ottagonale ad uso del popolo,utilizzando cemento armato per pilastri e travi,mattoni in vista per i muri esterni.

Commentavano il loro progetto con queste parole: ”La chiesa parrocchiale è il luogo in cui convergono i fedeli gravati dei loro pensieri religiosi e materiali e può essere l’espressione culturale e artistica più significativa di una comunità”. Nella costruzione della chiesa si è esclusa la ricerca di un simbolismo fine a se stesso, che pure poteva affascinare i progettisti, per cercare di esprimere con linguaggio di oggi le forme architettoniche tradizionali che più facilmente possono parlare alla religiosità di tutti. Gli spazi interni sono legati tra loro da una continuità di percorso ma anche dalla visione continua del nucleo centrale dominante, per una coralità dell’insieme. La povertà dei materiali, la semplicità della struttura, il gioco della luce sulle superfici, sono elementi ritenuti validi trascrizione in termini architettonici dei pensieri informatori

Divenuta parrocchia ufficialmente il 31 maggio 1967, vi cominciarono a lavorare e a vivere la loro vocazione pastorale don Marco Brivio (1967 - 1971), don Valerio Sosio (1971 - 1991), don Giovanni Olgiati (1991 - 1998 Don Norberto Brigatti (dal 1998 – 2008) e attualmente dal 9/11/2008 ufficialmente don Attilio Anzivino.
Tre diversi coadiutori (don Luigi Castelnuovo, don Enzo Zago, don Enrico Marelli) sono stati presenti nella breve storia della parrocchia, oltre alla figura di seminaristi e diaconi.
La mancanza del prete dell'oratorio (a causa della carenza del clero), ha introdotto una nuova figura di consacrazione femminile: "Le Suore della parrocchia", giovane esperienza diocesana. Per diversi anni si è avuto la presenza di suor Daniela, dal settembre 1999 opera suor Angela, mentre da Luglio 2008 suor Cristina.

Contemporaneamente allo sviluppo degli insediamenti abitativi, tra i quali anche condomini e villette a schiera, crebbero le iniziative parrocchiali come l'oratorio, il Consiglio pastorale, il circolo ACLI, la cantoria e, in tempi più recenti, il Palio delle Cascine.

Quest'ultima iniziativa ha permesso l'integrazione alle numerose famiglie che si sono trasferite in parrocchia e che hanno reso il quartiere ancor più popolato. Attraverso le Cascine si sviluppano proposte di tipo religioso (Rosario nel mese di maggio, Via Crucis in quaresima, Novena natalizia, Messe per i defunti, catechismo dei ragazzi…), di tipo ricreativo (giochi, tornei, feste, viaggi, banchetti comunitari…) e di tipo caritativo (ogni cascina sostiene precisi progetti di aiuto verso i deboli e i poveri). Da menzionare l'artistica Via Crucis, dipinta da vari pittori della città, collocata in diversi punti della parrocchia. Il Palio delle Cascine nel mese di maggio, diventa poi il culmine di un lavoro che si svolge durante tutto l'anno.
 

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Redazione Web: don Attilio, Achille, Dario

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