Parrocchia S. Maria regina

 

PARROCCHIA
S. MARIA REGINA
Via Favana - Busto Arsizio
Telefono 0331-631690

 

La vicinanza a chi ha il cuore ferito: separati, divorziati e risposati

L’aumento del problema separazioni, divorzi e nuove unioni, pur nella obiettiva diversità, chiede ora che venga previsto un particolare sostegno, soprattutto religioso-spirituale, per le coppie separate – divorziate – risposate. L’azione svolta precedentemente dalla commissione di Pastorale decanale per la famiglia, da singoli sacerdoti, da consacrati o da laici, prende ora nuovo impulso dalle iniziative della Diocesi. Le diverse parrocchie del Decanato si sentono impegnate a rivalutare le risorse che già esistono: consultorio, centri di ascolto Caritas, catechisti, educatori di oratorio, percorsi di preparazione al matrimonio. Si nota la necessità di sensibilizzare l’intera comunità affinché sappia accogliere le coppie in difficoltà, in particolare quando ci sono figli.
Proponiamo:

· la formazione di un’èquipe di persone sensibili e disponibili che col parroco, aiuti a creare una rete di solidarietà e di vicinanza,
· la valorizzazione dell’apporto di quelle famiglie che vivono serenamente la difficile realtà della separazione e si rendono disponibili a condividerla con altre famiglie,
· l’attenzione nella comunità parrocchiale a far vivere positivamente e con gioia i diversi momenti di annuncio, liturgia e carità (Battesimi, Prima Comunione, Cresima …),
· la eventuale pubblicazione sul notiziario parrocchiale di parti tratte dalla lettera del Cardinale Tettamanzi “Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito”,
· l’incentivazione dell’utilizzo dei servizi offerti dal Consultorio.

La cura degli anziani soli

In quasi tutte le parrocchie del Decanato sono presenti iniziative a favore degli anziani soli e gravati da precarie condizioni di salute. La fascia delle persone oggetto di attenzione però è incompleta, manca infatti una sistematica azione di monitoraggio sul territorio che permetta di rispondere almeno alle richieste più semplici. Riteniamo che occorra trovare insieme canali che possano permetterci di raggiungere tutte le persone in difficoltà.
Spesso gli anziani si sentono messi da parte all'interno delle comunità parrocchiali. Chi ha dato il proprio contributo per anni, continua ad avere il suo ruolo, ma riteniamo che possano esserci numerose risorse preziose che non vengono utilizzate perché mancano canali per avvicinare gli anziani attivi, coinvolgendoli nella vita parrocchiale.

Per questo proponiamo le seguenti attenzioni:

· potenziare i gruppi della terza età nelle singole parrocchie, perché diventino luogo privilegiato di evangelizzazione e socializzazione ma anche di supporto e collaborazione tra anziani con abilità diverse,
· favorire la creazione di un vicinato solidale che si informi sulle condizioni di salute dell'anziano, lo si aiuti nelle piccole spese, ecc,
· potenziare la presenza dei ministri straordinari dell'Eucarestia,
· creare gruppi di supporto per problematiche più delicate e impegnative,
· informare circa le iniziative del Comune a favore degli anziani.

La pastorale d’insieme e le sue articolazioni

Consapevoli della necessità di continuare nel cammino verso una pastorale d’insieme abbiamo valutato le attuali potenzialità e le criticità dei vari livelli della pastorale unitaria. Pertanto proponiamo per una collaborazione più proficua le seguenti attenzioni:

Per quanto riguarda il Decanato:

· valorizzare le funzioni formative, che vanno affrontate insieme nella città,
· non limitarsi ad un’opera pur necessaria di raccordo informativo, ma divenire luogo di progettualità comune.

Per quanto riguarda le unità-comunità pastorali:

· valorizzare l’esperienza positiva già in atto per la pastorale giovanile,
· incoraggiare uno stile di pastorale comunitaria a partire dai sacerdoti, stile che possa proporsi come un modello da seguire anche da parte dei laici.

Per quanto riguarda le parrocchie:

· valorizzarle come luogo privilegiato di relazioni umane primarie,
· tenere saldi i legami con il territorio,
· “tener d’occhio” le situazioni di povertà e di bisogno,
· monitorare le situazioni più fragili in quanto necessitano maggiormente di un rapporto di prossimità.

<< Pagina precedente Pagina successiva >>
Sito ottimizzato per Internet Explorer 4+ 1024x768
Redazione Web: don Sergio, Achille, Dario

Gli accessi al sito