PARROCCHIA
S. MARIA REGINA
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Anno 2008/2009
Numero 8 - giugno 2009

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Dal carbone....al diamante

"Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, perciò Dio ti ha benedetto per sempre."

Non è difficile immaginare Maria mentre sussurra con stupore e commozione queste parole del salmo 45: chi più di lei ha potuto contemplare, stringendolo fra le braccia, la tenera Bellezza del Figlio di Dio Incarnato, avendolo portato addirittura nel proprio grembo?

Possiamo anche intuire il suo dolore quando lo Spirito le rivela, in modo sempre più chiaro, che "il più bello tra i figli dell’uomo" sarebbe diventato per Amore "l’uomo dei dolori… davanti al quale ci si copre la faccia", secondo le parole del profeta Isaia...

Chi più di Maria, abitata dallo Spirito Santo, può sapere che l’Amore che si dona completamente, l’Amore Crocifisso è la piena realizzazione della Bellezza che Salva?

Unendoci a lei, con cuore aperto ed umile, possiamo vedere il mondo con occhi diversi, come accadde ai discepoli sul monte Tabor: quel giorno videro (finalmente!) Gesù così com’era, pura Bellezza, nelle vesti splendide del Figlio di Dio.

"E’ bello per noi stare qui!": l’esclamazione nasce nel cuore di Pietro quando lo Spirito lo inonda di Grazia ed egli "vede" la realtà con occhi nuovi e trasfigurati.

Chiediamo allo Spirito che ci doni "momenti di Grazia", perché possiamo scoprire nel mondo la Bellezza del mistero della Pasqua e vedere nel seme che muore il frutto, nelle tenebre fitte della notte i bagliori dell’aurora e nelle prime luci dell’alba lo splendore del mezzogiorno.

Domandiamo a Maria la Grazia di avere occhi trasfigurati, per vedere la bellezza di una rinuncia, il valore di un sacrificio, la dolcezza di un silenzio carico di lacrime davanti a un atto di prepotenza e scorgere così nel male il bene, in ogni uomo che viene respinto il Crocifisso e nel Crocifisso il Risorto.

Quanto bisogno c’è di occhi che non abbiano paura della Croce e sappiano leggere in quell’Uomo senza "apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi" la Bellezza del nostro Dio che si offre senza riserve, inerme e silenzioso, consumato dall’Amore; occhi umili e attenti, pronti a far crescere i germogli di Bene che Qualcuno ha già seminato...

E’ un lungo cammino di purificazione dello sguardo, com’è lento e faticoso il processo che conduce dal carbone al diamante.

Un filosofo russo notava che un pezzo di carbone e un diamante sono fatti della stessa sostanza chimica, ma il carbone soffoca la luce, mentre il diamante la fa risplendere: l’Amore di Dio, quando raggiunge l’uomo, si espande e, se l’uomo lo accoglie, come ha fatto Maria, diventa un diamante, che a sua volta irradia luce, bellezza, amore.

Chiediamo gli occhi contemplativi di Maria, e allora vedremo… nel carbone lo splendore del diamante, in una lacrima la linfa per mille germogli di Bene, nel mio peccato la mia personale via di Salvezza, nel Pane e nel Vino Gesù, l’Amico, nella vita di ogni giorno la Vita Eterna e nel nostro fragile mondo il Regno di Dio, perchè il Bene piano piano avanza comunque, inesorabilmente!

Maria Luisa

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