PARROCCHIA
S. MARIA REGINA
Via Favana - Busto Arsizio


Anno 2001
Numero 7 - Maggio 2001

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DOPO I GIORNALI

Ogni fatto che appare sul giornale aiuta a pensare e a riportare in casa nostra quanto avviene attorno a noi. Quando i ragazzi delle altre città compiono delle stupidate, ci si preoccupa relativamente poco ritenendo lontani i problemi. Quando invece succede qualcosa tra le nostre vie cominciamo ad agitarci.

Il problema delle compagnie o delle bande dei ragazzi ha sempre preoccupato tutti. Una volta i genitori dicevano: "Stai attento alla cattive compagnie", intuendo che il clima del gruppo avrebbe modificare la testa delle persone. La compagnia (elemento essenziale per un ragazzo senza la quale rischia la solitudine) può diventare così negativa, anche perchè "insieme"... è più facile trasgredire ogni regola. Rispetto però ai decenni passati, sono aumentati i livelli di trasgressione, proprio perchè si è elevato il livello del benessere. Nuove sono le regole da trasgredire per apparire più forti, più indipendenti, più identici a quei modelli che passano sui nostri schermi televisivi.

A questo punto è necessario tener aperti spazi in cui genitori ed educatori possano dialogare e soprattutto trovare una comune strategia. In questo caso si difenderebbero i ragazzi deboli e fragili che assumono atteggiamenti fuori dalle righe per essere considerati, per essere alla pari, per trovare coraggio e sicurezza. Servono incontri tra genitori fatti in modo saltuario o più strutturato come le scuole per genitori che si vanno diffondendo. Forse potrebbe servire anche l’abitudine a trovarsi, a confrontarsi e, perché no!, ad agire insieme. Mi viene da dire che... bisognebbe "coalizzarsi".

Ogni genitore avverte sempre di più la fatica educativa sia perchè tutto quello che esiste intorno rema contro i valori che si propongono, sia per come vengono amplificate le notizie dai giornali. Conosciamo i titoli per attirare l'attenzione dei lettori. In questo modo si crea un senso di ansia e poi di impotenza che colpisce ogni educatore. Mettersi insieme, rallentare la tensione non significa nascondere i problemi ma affrontarli con la serenità giusta. Potrebbero emergere gli errori di certi nostri comportamenti da adulti. Tutti infatti ci lamentiamo che i nostri ragazzi hanno tutto ma… non è che anche noi abbiamo tutto? Ci lamentiamo che i ragazzi usano il tempo per inviare messaggi, per andare a venire con i motorini, per stare attaccati alla playstation, per supernavigare con Internet… ma non sono forse i nostri stessi comportamenti?

Ecco allora la proposta: creare un "osservatorio stabile", un appuntamento cadenzato in cui trovarsi. Per chi desidera saperne di più e fosse interessato invito ad un primo incontro dopo il Palio: Martedì 12 giugno (avviseremo ancora prima di quella data).

Don Norberto

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