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ANNALENA TONELLI - In Vaticano l'1 Dicembre 2001
«La Tonelli uccisa da
terroristi» (da
Avvenire)
Mogadiscio. La volontaria Annalena Tonelli
(nella foto), uccisa il 5 ottobre 2003 nel Somaliland (Somalia del Nord) sarebbe
stata vittima di un gruppo terroristico che ha messo piede in Somalia negli
ultimi anni. A sostenerlo è un rapporto dell'International Crisis Group (Icg),
nel quale si legge che «dal 2003 la Somalia ha conosciuto una forte crescita di
gruppi jihadisti legati ad al-Qaeda». La notizia è stata confermata anche
all'agenzia Fides da alcune fonti locali. «Annalena Tonelli e altri
volontari occidentali uccisi negli ultimi 2 anni nel Nord della Somalia sono
state vittime di un gruppo integralista legato all'internazionale del terrore»
hanno riferito le fonti, che hanno anche ricordato l'allarme lanciato l'anno
scorso sull'esistenza di una «taglia» sugli occidentali in Somalia. Le stesse
fonti hanno riferito all'Agenzia Fides che «i gruppi somali legati al
terrorismo internazionale di matrice islamico-integralista si sono alleati con i
signori della guerra di Mogadiscio, che vogliono impedire l'insediamento del
nuovo governo nella capitale». Da anni si sospetta che la Somalia possa essere tra le basi del fondamentalismo
islamico nel Corno d'Africa. A operare nel Paese sarebbe il gruppo al-Ithaad
al-Islamya.Dal 1995 centinaia di militanti di Al Qaeda si sarebbero addestrati
nel Corno d'Africa, costituendo poi la base logistica per gli attentati
dell'estate 1998 alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania. Lo stesso Ossama Ben
Laden - del quale si sospetta un soggiorno nel Paese dopo l'abbandono del Sudan
nel 1996 - avrebbe utilizzato al-Islamya per infiltrarsi in Africa.
UNA AMICA

Un rapporto conferma
l'esistenza in Somalia di gruppi jihadisti: sarebbero gli autori degli omicidi
della volontaria italiana e di altri operatori occidentali
Secondo l'Icg il nuovo gruppo «ha base a Mogadiscio ed è guidato da un giovane
capo che è stato addestrato in Afghanistan e ha mostrato la sua presenza
uccidendo 4 operatori umanitari stranieri sul territorio relativamente sicuro
del Somaliland tra l'ottobre 2003 e l'aprile 2004». «La minaccia di un
terrorismo jihadista in Somalia è reale», sostiene il rapporto dell'Icg, che
mette in guardia sulla possibile strumentalizzazione da parte di questo gruppo
della presenza di truppe straniere inviate in Somalia in funzione di
peacekeeping. «Se il governo somalo non riesce a esercitare il controllo della
situazione - si legge nel rapporto - i jiahadisti recluteranno sempre più tra la
popolazione disperata e malcontenta e l'attuazione di un attentato spettacolare
contro gli interessi stranieri in Somalia non sarà che questione di tempo».
Intanto proprio ieri nella capitale è stato ucciso in un agguato un attivista
somalo per i diritti umani, Badulkader Yahya Ali. Almeno sei uomini armati hanno
fatto irruzione a casa sua, lo hanno trascinato in strada e ucciso con colpi di
arma da fuoco davanti alla moglie.
Redazione Web: don Attilio, Marco, Achille, Dario
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