“Non si sente più il Natale come una volta” dice qualcuno. “E’
sempre Natale se dovessimo ascoltare la televisione” dice un altro. “L’avvicinarsi di queste feste mi porta
molta tristezza” così parla chi ha subìto un lutto o una disgrazia e si accorge maggiormente del posto
lasciato vuoto. Di rimando si afferma: “Sono contento di vivere questi giorni in famiglia” oppure “Che
bello notare un Dio che si fà come noi”. Quante parole si possono esprimere o udire in questi giorni!
Eppure comprendiamo la ricchezza del silenzio
che ci riporta alla nostra misura, rispetto alla smisurata voglia di amore presente in Dio. Il silenzio da vivere
da soli oppure con in braccio i nostri bambini. Il silenzio da vivere con il ricordo delle persone care oppure
sentendo che anche loro ci sono vicini. Il silenzio da vivere con la persona amata oppure con qualcuno a cui dire
le nostre sensazioni. Il silenzio da vivere con Dio.
Giunga in ogni casa, in ogni angolo dove c’è
una persona il nostro augurio affinchè, nel silenzio, succeda che Dio nasca, ovvero avvenga il Natale del
Signore!